LISTE

2022

UN FUTURO DI SVILUPPO ECONOMICO

Sviluppo Economico

La mia ricetta per rilanciare Turismo, Commercio, Industria


Il tessuto produttivo acquese consta di diverse anime: turismo, industria, commercio, artigianato ed agricoltura. La pubblica amministrazione dovrebbe agevolare la normale dialettica tra acquirenti e venditori, dal livello minuto del dettaglio, alle grandi commesse di caratura internazionale. Come?

Ponendosi in ascolto delle esigenze dei diversi settori produttivi. La nostra coalizione vorrebbe istituire, in caso di vittoria elettorale, un Tavolo tecnico della Competitività, consesso partecipato dalle diverse associazioni di categoria, sede di discussione delle criticità esistenti e think tank per la definizione di linee programmatiche di sviluppo. Dal punto di vista amministrativo riteniamo inoltre utile, soprattutto in questi frangenti di difficile ripartenza economica, procedere alla sburocratizzazione di alcune procedure autorizzative comunali nonché implementare le occasioni di sinergie tra i settori pubblico e privato al fine di intercettare realtà economicamente valide che potrebbero essere interessate ad insediamenti produttivi nel nostro territorio.

AGRICOLTURA ED ENOGASTRONOMIA

L’agricoltura, attività ancestrale, resta nel circondario acquese una risorsa economica primaria. Contornati da colline feconde, coltivate con vitigni nobili, Dolcetto, Barbera, Cortese, Moscato e Brachetto, la produzione di vino nel tempo è assurta a cavallo trainante ed identificativo dell’economia acquese. Sono oltre 300 le etichette e circa 140 le aziende associate all’Enoteca Regionale Terme e Vino di Acqui Terme che rappresenta una vetrina irrinunciabile per la promozione e valorizzazione dei vini nostrani.

Vorremmo creare occasioni di collaborazione con questo ente nell’organizzazione di eventi, ad esempio di una Festa della Vendemmia, un appuntamento che rende onore alla tradizione vitivinicola acquese e crea un’occasione di visibilità a produttori ed imbottigliatori, magari all’interno di un format ispirato ad una sana competizione. Possibile l’organizzazione di un tour con esperienze full immersion in una pratica iconica del Belpaese: la vendemmia.


Viviamo in una terra dalla rinomata gastronomia che, grazie alla ristorazione e ai numerosi agriturismi sparsi per il circondario acquese, promuove prodotti tipici locali e offre ai visitatori un ventaglio di sapori d’eccellenza che vorremmo fosse formalmente riconosciuta dalla denominazione Dop. Tra questi il tartufo bianco del Monferrato, che accomuna oltre 20 Comuni tra l’Acquese e l’Astigiano, assurge a portabandiera di una vocazione indiscussa e riconoscibile al gusto e riconducibile alla qualità.

COMMERCIO

Sicurezza anche dagli eventi calamitosi. Mai come in questi anni la Protezione Civile si è dimostrata preziosa, salvifica. Nelle emergenze così come nella quotidianità, i volontari acquesi hanno risposto ‘presente’ alla chiamata della città, dimostrando pronta reattività e competenza. Vorremmo tessere sinergie con tutte le associazioni di Protezione civile e sostenere i loro progetti. Al fine di avvicinare la comunità locale alla loro opera, organizzeremmo momenti divulgativi.

Tra le emergenze principali, quella alluvionale: nel mirino il fiume Bormida. Garantiamo l’ordinaria pulizia dell’alveo e progetti di intervento sugli argini onde limitare la forza distruttiva delle inondazioni di cui abbiamo tristemente memoria.

TERME

Le Terme, fonte naturale preziosa per la cura e il benessere della mente e del corpo, hanno sempre rappresentato una risorsa rilevante e strategica del sistema economico, turistico, produttivo ed occupazionale della nostra città.

Al tramonto dell’emergenza pandemica, le cure termali oggi sono, al di là delle potenzialità curative, un raccomandabile rimedio per il recupero dell’equilibrio psico-fisico compromesso dalle ristrettezze dell’epoca Covid. Sparse in tutto il Paese, da nord a sud, le terme sono al centro dell’attenzione generale, forti di una lunghissima tradizione popolare oggi supportata dalle evidenze curative della ricerca scientifica riconosciute dal servizio sanitario nazionale: sono un'alternativa o un completamento di tante terapie mediche farmacologiche soprattutto nella fase di prevenzione e cura delle cronicità.


Tra i vantaggi delle cure termali c'è sicuramente il contesto in cui queste si svolgono, ambienti che scongiurano il senso di abbandono percepito dal paziente negli ordinari nosocomi. Gli stabilimenti termali sono spesso collegati ad alberghi che, oltre a un alto livello dei trattamenti sanitari, garantiscono buon cibo, buon dormire e belvedere.

Il termalismo acquese sta vivendo un’indubbia situazione di stallo, dovuta a plurime motivazioni economico-finanziarie ma innegabilmente caratterizzate da una certa acrimonia manifestata dall’istituzione comunale nei confronti del proprietario privato. Ricercare il dialogo con i vertici di Terme di Acqui S.p.A. sarà per noi una priorità assoluta. E’ necessario in primis definire una riapertura annuale di tutto il comparto termale sia del centro curativo sia della SPA il Lago delle Sorgenti (ne va della sopravvivenza di tante famiglie di lavoratori del settore e dell’indotto) anche attraverso proposte di progetti sinergici alternativi (i master di Medicina termale e le conferenze tematiche ne sono un esempio) nonché politiche agevolative in materia di imposte e tasse.


Le Terme di Acqui non devono essere un sito isolato, ma un soggetto economico integrato in una rete tematica. Sarà infatti nostro obiettivo intraprendere una stretta collaborazione con le città termali piemontesi attraverso progetti congiunti utili ad accedere ai fondi regionali. In una visione più ampia, la stessa iniziativa potrebbe essere estesa a tutte le altre città termali italiane, cogliendo l’opportunità di aderire ai vari progetti di rilancio del settore proposti dall’Associazione Nazionale dei comuni termali (ANCOT) di cui il comune di Acqui Terne è socio storico. In ambiti ancora più ampi, sarà altresì importante stipulare opzioni di partenariato con Paesi della UE dalla stessa vocazione come ad esempio la Romania, l’Ungheria, volte allo sviluppo di progetti europei finanziati da fondi comunitari.

TURISMO

Il turismo è il leit motiv delle attività produttive cittadine, la proiezione diretta o indiretta di ogni iniziativa programmatica. Oltre a quanto lumeggiato nelle sezioni precedenti, è nostra intenzione confermare la partecipazione a “La strada del Vino Gran Monferrato” accanto ai Comuni di Casale M.to e Ovada, la Camera di Commercio di Alessandria e Asti e la Regione Piemonte. Sguardo però rivolto anche altrove: vorremmo collaborare con Asti, Alba, Canelli e Nizza per valorizzare il riconoscimento a Patrimonio UNESCO.

L’appartenenza al Monferrato, legato simbioticamente a Langhe e Roero, potrebbe essere utile alla creazione di un brand unico “Acqui: storia, arte, cultura, terme, enogastronomia e benessere”.

L’imperativo è promozione: per questo la coalizione ritiene utili la partecipazione alla Borsa Internazionale Turismo (BIT) ed investimenti in nuovi canali pubblicitari. Acqui Terme ha una vocazione che noi dobbiamo valorizzare.